GENTES SERVIZI


MOSTRA 2007 SULLA FAMIGLIA RITTER - LA TOUR A VILLA RUSSIZ

Elvine Ritter von Zahony, una delle figlie di Hektor e Amalia Rittmayer, già da molto giovane manifestò un interesse sincero per l’assistenza dei poveri e dei bambini. Di fede evangelica si adoperò per fondare nel 1872 una scuola a Gorizia che però venne ben presto osteggiata e fatta chiudere. Il 15 febbraio 1868 si sposò con Theodor Karl Leopold Anton de La Tour en Voivrè, appartenente ad una antica e nobile famiglia francese di religione cattolica. La coppia si trasferì nella proprietà di Russiz Inferiore (Capriva del Friuli) che Hektor Ritter aveva consegnato alla figlia come dote, una zona votata soprattutto alla coltivazione della vite e alla produzione di rinomati vini di qualità. Dopo importanti lavori per l’attività agricola, il collegio per l’istruzione dei bambini poveri, la chiesa, la filanda e una villa-castello in stile neo-gotico con un parco. L’unione di una donna determinata e vocata alla filantropia con un esperto enologo, creò la particolarità di Villa Russiz che vive ancor oggi. La prosperità dell’azienda permise ad Elvine di occuparsi totalmente dei bambini e costituire ulteriori istituti, questa volta a Treffen (Austria), in una proprietà del marito.

Rimasta vedova, l’azienda venne gestita dal nipote Rudolf von Gall, fino a quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale. L’azienda venne requisita dai militari e von Gall esiliato in Sardegna, Elvine stessa ebbe notevoli difficoltà; nel 1916 la situazione divenne insostenibile e decise di raggiungere Treffen affrontando un lungo viaggio attraverso l’Italia e la Svizzera, ma poco dopo il suo arrivo morì. Nel frattempo Villa Russiz era stata trasformata in un lazzaretto per colerosi; tra le varie crocerossine presenti si distinse Adele Cerruti. Il suo impegno venne riconosciuto con una medaglia al valore militare e l’incarico di dirigere l’orfanotrofio, che prese l’intitolazione alla regina Margherita. Adele Cerruti si occupò dell’istituto e anche dell’azienda nel suo periodo più difficile: la Prima Guerra Mondiale, il fascismo ed una Seconda Guerra Mondiale; morì il 7 gennaio 1945, lasciando indelebili ricordi e portando a far cambiare l’intitolazione in “Istituto Adele Cerruti”, rimasto ancor oggi.

Dopo il secondo conflitto si ricominciò lentamente a risistemare il complesso, grazie soprattutto al Commissario prefettizio ing. Francesco Caccese e al tecnico Edino Menotti, l’azienda man mano si riprese e subentrò un consiglio d’amministrazione che proseguì il processo di sviluppo e di ammodernamento. Oggi l’azienda vinicola ha prodotti in grado di confrontarsi a livello internazionale. In parallelo ha continuato ad essere presente l’Istituto di assistenza, che oggi ospita 16 ragazzi con la gestione delle Suore figlie di Maria Ausiliatrice. Anche a Treffen sono tutt’oggi funzionanti vari centri di assistenza.